Nel pomeriggio di giovedì 24 gennaio il direttore generale della Fondazione Migrantes, Organismo Pastorale della C.E.I. don Gianni De Robertis, insieme ad un suo collaboratore Simone Varisco, hanno visitato la II Casa di Reclusione di Milano Bollate. Istituto nel quale Rerum ha attivo, da alcuni anni, un dinamico e variegato progetto educativo e di inclusione sociale che la Fondazione incoraggia e sostiene.

Al loro ingresso, accompagnati da Roberto Tietto, Mite Balduzzi e don Carlo Seno, amico della nostra Associazione, hanno dapprima fatto visita alla Cappella del primo Reparto. Successivamente, insieme ad un detenuto che collabora e aiuta in modo efficace Rerum in tutte le sue iniziative, il gruppo si è trasferito negli uffici dell’Area Educativa dove si è svolto un cordiale, interessante ed aperto scambio col Responsabile dr. Roberto Bezzi durante il quale è stato possibile, tra il resto, venire a conoscenza dell’intensa attività che l’Area svolge in più ambiti verso la popolazione carceraria che ha come obiettivo, in stretta collaborazione con la Direzione e al Comando di Polizia Penitenziaria, di realizzare su “grande scala” un progetto a custodia attenuata volto alla graduale inclusione sociale dei detenuti.

Il modello gestionale si fonda sui seguenti principi: responsabilizzazione dei detenutisicurezza fondata su una vigilanza dinamica ed integrata tra gli operatoriforte integrazione con il territorio.

Successivamente si è visitato il quarto Reparto. Ad accoglierci il comandante degli Agenti del posto Francesco Mondello insieme ad alcuni detenuti coi quali Rerum mantiene abituali contatti di amicizia e collaborazione. La sala musica della “Freedom Sounds”, band composta da musicisti che effettua periodicamente dei Concerti presso realtà sociali sensibili esterne al carcere, è stato il luogo nel quale è proseguita la conoscenza e il dialogo tra tutti.

Una visita ed una serie di incontri positivi che per contenuti, sensibilità e valori comuni hanno fatto nascere o rinsaldato l’amicizia tra i presenti rafforzando l’impegno quotidiano che ciascuno poi mette lì dove è chiamato a operare.

Le foto che seguono documentano il cordiale incontro svoltosi nell’ufficio del responsabile dell’Area Educativa.